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Progetto Ambiente Terra D’Arte

Terra D’Arte & Ambiente


    Il nostro interesse non è solo produrre per vendere, ma sin dagli inizi della nostra attività, nell’anno 1999, la nostra ricerca è stata sempre basata su come rendere la nostra produzione più rispettosa nei confronti dell’ambiente in cui viviamo e del mondo che lasceremo. Ma il pensiero rimane tale se non vengono fissati degli obiettivi chiari da poter essere perseguiti. Ecco che negli anni, grazie all’esperienza e gli studi del nostro prodotto, man mano che raggiungevamo i primi obiettivi ne fissavamo sempre di nuovi.
    Il nostro primo obiettivo è stato quello di abbassare l’emissione CO2 dovuta ai trasporti, inglobando in un unico posto tutta la nostra produzione, così abbiamo azzerato questo tipo di emissioni di CO2, adesso il sistema Terra D’Arte organizza tutta l’intera lavorazione della pietra lavica all’interno dello stesso stabilimento di Misterbianco, una volta scelti i massi nelle cave di estrazione, vengono portati nello stabilimento Terra D’Arte e da li inizia la prima fase di lavorazione che riguarda la trasformazione del masso inerte in lastre di vari dimensioni, tramite le macchine da taglio, successivamente a pochi metri dalla segheria del masso informe, una volta divenuto materiale squadrato, ad esempio lastre di vari spessori, il prodotto finito viene trasferito a pochi metri nello stabilimento per la modellazione artistica, trasformando le lastre ottenute in pavimenti, rivestimenti, lavelli, top per cucine, bagni o altre soluzioni, pedate per scale, soglie per porte o finestre, fascia ballatoio, tavoli, o in molti altri oggetti realizzabili con la pietra lavica. Ottenuto il prodotto in pietra lavica grezzo, nel caso in cui fosse richiesta una ulteriore lavorazione artistica, si passa alla fase della ceramizzazione e decorazione del pezzo in pietra lavica o in terracotta, come ad esempio pavimenti, rivestimenti, top per cucine, tavoli in pietra lavica o molti altri oggetti decorati, colorati.
    Dopo aver raggiunto con orgoglio in nostro primo obiettivo dell’abbattimento delle emissioni di CO2 derivanti dai trasporti per i processi di spostamento delle varie lavorazioni tra vari laboratori distanti, ci siamo concentrati su un ulteriore punto importante, l’energia elettrica, che in questo mondo della lavorazione dei manufatti è un fattore importante, essendo tutti i macchinari impiegati nella lavorazioni alimentati con energia elettrica ed impiegati costantemente in tutto il ciclo produttivo, così abbiamo pensato di dover investire gradualmente nella conversione delle nostre fonti di energia in fonti green energy. Nel 2017 abbiamo iniziato con l’istallazione di un piccolo impianto fotovoltaico con sistema a scambio sul posto, così da poter utilizzare tutta l’energia prodotta direttamente in fabbrica e quella in eccesso trasmessa alla rete, in modo che anche la comunità potesse ampliare le risorse di green energy, piuttosto di optare per un impianto a conservazione di cui avremmo potuto beneficiare solo ed esclusivamente noi in azienda con un netto risparmio, ma abbiamo voluto investire per trarre un beneficio comune piuttosto che esclusivamente personale.
    Oltre alla ricerca per l’abbattimento della CO2, nel 2012 abbiamo voluto redigere un programma fissando degli obiettivi ben precisi, il nome del progetto è “AMBIENTE”, con il quale ci siamo prefissati lo studio costante della nostra produzione, cercando di comprendere come ottimizzarla, sia in ambito di diminuzione dell’emissione della CO2 nel ciclo produttivo e post, sia nella trasformazione degli scarti derivanti da essa in prodotto finito da rimettere in ciclo, così da poterne ottenere un prodotto il più possibile eco-friendly. Così per oltre 5 anni abbiamo ricercato, sviluppato e testato nuovi materiali, creato ed ideato diversi connubi tra di essi, nella speranza di ottenere un prodotto derivante dagli scarti di produzione che potesse coadiuvare la pietra lavica naturale nel nostro quotidiano, così da poter realizzare prodotti eco-friendly. Nel 2017 finalmente depositiamo il primo brevetto al mondo scaturente dalla pietra lavica dell’Etna, un materiale “PETRAFEEL” innovativo che ci permetterà di poter produrre dagli scarti della lavorazione della pietra lavica naturale, materiali che si accostano perfettamente al prodotto originale, essendo creati per gran parte, circa l’85% della loro composizione, in pietra lavica naturale, ma con qualità fisico-chimiche, meccaniche e tecnologiche superiori, partendo dal peso che è di circa il 50% inferiore a quello della pietra lavica naturale così da poterci permettere di far conoscere la pietra lavica sotto forma di materiale eco-friendly in mercati oggi non permeati proprio per il notevole peso della pietra lavica naturale che incide notevolmente sui costi di trasporto soprattutto in oggetti complessi con un forte valore di CO2 prodotta. Grazie a “PETRAFEEL” questo nuovo materiale brevettato la pietra lavica eco-friendly trae innumerevoli benefici in ambito qualitativo, benefici di cui parleremo in un altro capitolo del nostro blog Terra D’Arte.
    Ancora sono tante le sfide che ci aspettano, figlie degli obiettivi che ci siamo prefissati , tra cui altri brevetti su materiali innovativi, così da poter portare la nostra produzione ad essere più rispettosa nei confronti dell’ambiente in cui viviamo e per poter donare a noi ed al nostro prossimo un mondo migliore.

I nostri obbiettivi per la collaborazione nello sviluppo sostenibile nel mondo dell’edilizia.

    Riteniamo che interagendo con i progettisti si riuscirà maggiormente a sensibilizzare il mondo delle costruzioni, per estendere la diffusione dei principi e lo sviluppo della sostenibilità all’ambiente edilizio, per le importanti discipline in architettura, progettazione, scienze ambientali. Cercando di trovare forme inedite di dialogo, cooperazione ed interazione. I componenti edili, possono assumere un ruolo centrale diventando addirittura il fulcro, attorno a cui far ruotare il perseguimento della sostenibilità architettonica, nel nostro caso specifico, la pietra lavica da noi prodotta ed il nuovo materiale da noi brevettato potrebbero essere il trait d’union tra mondo dell’edilizia e quello della produzione inerente alle costruzioni eco-sostenibili.